Manolo Benvenuti e l’Architettura del Recupero

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Sono convinto che per creare strutture architettoniche ci si possa serenamente servire di materiali poveri o anche di soli scarti, attribuendo loro destinazioni d’uso diverse da quelle per cui sono stati concepiti. È sufficiente un po’ di fantasia ed elasticità mentale a liberarci dai modelli standard che ci vengono storicamente inculcati. (…) Il mio progetto di recuperare i rifiuti all’architettura e al design vuole rendere concreto, attraverso iniziative laboratoriali e artistiche, il concetto d’energia creativa, o meglio trasformativa. Energia che scuote la pigrizia mentale, attiva riflessioni e interventi in grado di resistere alla forza centrifuga dei messaggi omologanti e deleteri che ci assediano. (M.B.)


Manolo Benvenuti, classe 1975, è un giovane architetto che ama “sporcarsi le mani”, vive e lavora a Santarcangelo di Romagna (RN).

Nel 2007 si laurea in Architettura, indirizzo urbanistico, presso l’Università degli Studi di Firenze. Tesi di laurea: pianificazione territoriale nei paesi sud del mondo, con un’analisi particolareggiata de Il patrimonio territoriale nel delta del Gange: l’isola di Jata. La tesi è il frutto di approfondite ricerche sul campo, focalizzate sulle tipologie abitative e sulle tecniche costruttive nelle aree rurali della regione indiana. Partecipa a laboratori di bioarchitettura (tecniche di costruzione in terracruda presso l’Università di Firenze).

Sostanzialmente si forma come autodidatta, coltivando svariate esperienze in totale autonomia rispetto ai percorsi formativi accademici. Sia prima che immediatamente dopo il conseguimento della laurea, ha svolto numerose attività laboratoriali e realizzato le opere più eterogenee, dando instancabilmente corpo alla predilezione – etica prima ancora che professionale – per uno sviluppo ecosostenibile della società contemporanea.

È facile constatare con quali materiali lavori: scarti della società e delle filiere produttive, organici e inorganici, per i quali inventa un secondo ciclo di vita sottraendoli allo status apparentemente definitivo di “rifiuti”, “immondizia”, “spazzatura”. Benvenuti è mosso da un furore razionale, una lucidissima passione, che a tratti diventa vera e propria ossessione salvifica: ma senza fanatismi. Dalle sue realizzazioni emerge una doppia cifra stilistica che prende il via proprio dal tipo di materiali utilizzati: biodegradabili (potature di essenze arboree, vernici naturali etc.) e/o scarti industriali (bottiglie di plastica, tubi di cartone, copertoni di pneumatici, reti elettrosaldate etc.). Elementi reintrodotti, attraverso l’arte, nel nostro quotidiano.

Stand artistici e installazioni fieristiche e commerciali: stand per industria Palm Work in Project, edizione 2008 del 20° Salone internazionale del Naturale, Bologna; stand per litografia Gam Edit, Ecomondo 2008 – Fiera del riciclo, del riutilizzo e dello sviluppo sostenibile; stand, Provincia di Rimini, alle edizioni 2005-2007 di Ecomondo; stand per la mostra Ecofatto, Fiera di Rimini 2007-2008; Bozzoli, info point ecosostenibili, in collaborazione con arch. Filippo Bartolini, Provincia di Rimini 2008; scenografia per sfilata di moda, in collaborazione con arch. Filippo Bartolini, Notte Rosa di Rimini 2007; progetto di arredamento per lo studio televisivo di Agrilinea Italia, Pievesistina, FC 2006; showroom degli Acquisti Verdi, per coop. soc. e industria Palm Work in Project, Viadana, MN 2006; stand per Camac Industria Moda di Pievesistina, FC, nell’ambito di Moda In, Milano 2006; installazioni per alcuni Centri giovani della Provincia di Rimini, 2005-2008.

Installazioni urbane: Tunnel dei Colori, Das Quadrat e l’Acchiappasogni per le edizioni 2006-2008 dell’International Festival of the Arts, Santarcangelo di Romagna.

Installazioni paesaggistiche e land art: Ambulacri, Bosco Maglie, Grumento Nova, 2008; Itinerari dei Sensi, Riserva Naturale Orientata di Onferno, 2008; azione rurale Ecoballe, Parco del Colle Giove, Santarcangelo di Romagna 2006.

Installazioni artistiche: Questa è l’Ultima Cena!, in collaborazione con Daniele Serantoni, Castelbolognese 2008; Barca Eléna, Rimini 2006, ora presso il parco acquatico Le Navi, Cattolica, RN; Tunnel dei Colori, Baracca, Bottiglie Sonanti e Ruota dei Giochi del Mondo, presso il Centro per l’infanzia Le Nuvole, Rimini 2006; Domus Œconomica, Museo Storico e Archeologico di Santarcangelo, Rimini 2005.

Manufatti d’arredo: divanetto per la puntata del 22 aprile 2008 di Gargantua, Rai Tre. Dal 2005 ad oggi Benvenuti ha condotto numerosi laboratori, nel territorio nazionale, per la progettazione e realizzazione di manufatti di design con materiali di recupero.

Collettive: Velocipedi in Salamoia, mostra del collettivo riminese Dinamo Energia Creativa in collaborazione con Ecomondo e Comune di Rimini, Rimini 2008; Ambientarti – Evento d’arte per l’educazione all’ambiente, Orto Botanico Università della Tuscia, Viterbo, 2008; Riarteco – Riconoscimento al Rifiuto, IV mostra internazionale, Firenze 2008; partecipazione all’XI edizione di Artisti sotto l’Albero – Arte e Recupero, Belforte di Gazzuolo, MN 2005; progettazione e allestimento di svariate mostre in Provincia di Rimini, 2003-2008.

Benvenuti intende la propria attività artistica come intervento informativo, rieducativo e poi fattivo: intervento che scava a fondo e vuole incidere profondamente nella coscienza dell’uomo d’oggi, trascinato passivamente in stili di vita che inducono al sonno il suo spirito critico. È dunque un’attività di resistenza, che si fa condivisione del risveglio. Tutte le opere di Benvenuti vogliono essere segno indelebile del legame naturale con la vita, riconquistato grazie alle facoltà espressive e alla fatica del lavoro manuale.

Spesso realizza le sue opere attraverso laboratori aperti, con l’obiettivo di impegnare, adolescenti, giovani studenti, adulti e neofiti d’arte in un lavoro insieme teorico e pratico. In particolare intende coinvolgere prioritariamente tutti i giovani disponibili ad attivarsi per lavorare congiuntamente sul comun denominatore del riutilizzo: ovvero formulare e mettere in gioco idee creative, acquisire gli strumenti conoscitivi e pratici per porle in essere, realizzare opere a partire da materiali di scarto.


Ha collaborato e tuttora collabora con molti enti pubblici, associazioni, cooperative e collettivi artistici, fra cui: associazioni culturali Santarcangelo dei Teatri e Ora d’aria (di cui è fondatore e consigliere), Santarcangelo di Romagna, RN; Mutoid Waste Company, Santarcangelo; Comune di Santarcangelo; Provincia di Rimini; Ente Fiera di Rimini; collettivo Dinamo Energia Creativa, Rimini; associazioni Attivamente e La Società de’ Borg, Rimini; Comune di Gemmano e Fondazione Cetacea Onlus, Riccione; Centri giovani dell’area nord della Provincia di Rimini; ass. cult. L’Arboreto, Mondaino, RN; cooperativa di educazione ambientale Animamundi, Cesena, FC; ass. cult. Idea4usonly e Comune di Castelbolognese; Comune di Gazzuolo, MN; Comune di Pederobba, TV; Provincia di Torino; Provincia e Comune di Viterbo e Centro Interdipendente dell’Orto Botanico, Università della Tuscia; ass. cult. Pop Point of Presence e Comune di Firenze; ass. cult. La Luna al Guinzaglio, Potenza; ass. cult. Coordinamento Donne, Avigliano, PZ; società consortile GAL, Montemurro, PZ.