dinamo Ø energia creativa


dinamo Ø energia creativa


15 interpretazioni artistiche,

un unico soggetto: la bicicletta


dinamo052



L’opera presentata in occasione di questa mostra collettiva, non che ideato e realizzato con l’amico Giulio Accettulli, è un’installazione interattiva cinetico-sonora.

Lo spettatore sale sulla bicicletta e pedala, questo fa sì che 13 ruote collegate l’una con l’altra girano contemporaneamente facendo funzionare meccanismi e strumenti che emettono vari tipi di suoni.

L’installazione è stata realizzata utilizzando parti di biciclette dimesse, ferraglia e altro materiale di recupero.


Abbiamo intitolato la scultura: Smètla, patàca!


“La semplicità della bici. Un gesto ordinario, banale. Ma banale è piuttosto la pigrizia che ci fa associare un oggetto solamente alla funzione per cui è stato concepito. Smètla, patàca!

Lo stesso gesto delle gambe che fa muovere la bicicletta può produrre una varietà potenzialmente infinita di meccanismi, micro-azioni scenografiche, suoni, luci, suggestioni. È un principio elementare che permette uno sfruttamento maggiore, e molto più fantasioso, delle virtualità energetiche racchiuse nella mezza bicicletta. Smètla, patàca!

Un unico movimento, neanche troppa fatica, un atto del corpo moltiplicato e convertito nelle forme più varie: il massimo dell’economia energetica. Quest’opera è un monumento alla banalità a cui dovremmo sfuggire pedalando a rotta di collo. Smètla, patàca!

Tutto è nato dal ricordo del gioco più semplice che ci hanno insegnato da bambini: far suonare una cartolina, una carta da briscola, un pezzetto di plastica a contatto con i raggi delle ruote. E la bici diventa un motorino. O un’altra fastidiosa macchina delle meraviglie. Schizza via e strepita ad un passo dai pedoni innervositi. L’adulto sbraita Smètla, patàca! mentre il bambino, oltre all’esibizionismo, sperimenta la trasformazione dell’energia.

Questo luna park modulare vuole riprodurre la sua estasi. L’incanto semplice e genuino sprigionato da un’installazione che vede Tinguely, Duchamp, Kandinsky, Russolo e Fellini giocare insieme a chi fa la pedalata più bella. Altro che spinning! Rassoda il cervello! E smètla, patàca!”


Smètla, pataca! è un modo di dire caratteristico Romagnolo (tradotto in Italiano smettila, patacca!), patacca può avere diversi significati, in questo caso assume il significato di “stupido”.

In questa didascalia lo smètla, pataca! (che è anche il titolo dell’opera) funziona come interiezione ironica. All’inizio è una specie di voce fuoricampo, un commento popolaresco alla pomposità della didascalia stessa. alla fine si ribalta e diventa il nostro (popolaresco) commento alla cultura imperante, che promuove a tutto spiano fitness wellness e compagnia bella però lascia indietro l’immaginativa e le altri doti intellettive dell’uomo.

Il progetto dinamo

L’Assessorato alle Politiche Ambientali ed Energetiche del comune di Rimini insieme a RiminiFiera ha voluto comunicare ai propri cittadini l’esperienza di una tra le prime fiere internazionali rivolte al tema dell’ambiente e della sostenibilità, Ecomondo, ed insieme con essa una nuova cultura della mobilità sostenibile messa in luce da un progetto realizzato da 15 artisti riminesi: il progetto Dinamo.

Con il progetto Dinamo, per la prima volta un nutrito gruppo di artisti riminesi riconosciuti a livello europeo, si è impegnato insieme sui temi dell’ambiente e della qualità della vita nella nostra città realizzando, in contemporanea con Ecomondo 2008, una rete di installazioni collocate in alcuni spazi pubblici del centro di Rimini. Una collettiva, fatta di opere concepite e realizzate per l’occasione sul tema della bicicletta, un tema caro all’Assessorato all’Ambiente del Comune di Rimini che ha collaborato alla realizzazione dell’iniziativa insieme a RiminiFiera ed Ecomondo, soprattutto dopo il grande successo del progetto bike-sharing avviato nella città Malatestiana.

È la prima volta che, a Rimini, un evento fieristico tradizionalmente rivolto agli operatori del settore trabocca dal suo contesto per offrire a tutta la cittadinanza, in sintonia con l’amministrazione comunale, un’iniziativa cultural-ambientale ed è la prima volta che a farsene propositrice è una cordata spontanea di artisti locali.

Tanto Ecomondo quanto Dinamo riflettono sulle tematiche dello sviluppo ecosostenibile. Ma laddove Ecomondo dà soprattutto risalto alle attuali potenzialità tecniche, funzionali, imprenditoriali del recupero e del riciclo, Dinamo ha voluto svilupparne gli aspetti della sostenibilità a portata di cittadino attraverso suggestioni artistiche e creative, approfondendo le potenzialità espressive e comunicative degli oggetti «di scarto» e delle buone pratiche di mobilità sostenibile.

Il progetto Dinamo è un’iniziativa inscindibilmente legata al fondamento etico del riutilizzo dei materiali di scarto, e alla necessità di un maggior impegno individuale nella cura dell’ambiente urbano: ma con uno scatto fantastico, una rielaborazione creativa che investe la città e la coinvolge secondo i suoi ritmi, la sua voglia di svago, la sua instancabile curiosità.

Si è scelto la bicicletta perché è nel dna della città, perché il territorio pianeggiante rende questo mezzo facilmente utilizzabile, inoltre Rimini essendo relativamente piccola è raggiungibile in ogni dove anche solo con la bicicletta e perché la bicicletta diventi anche riferimento culturale positivo e vanto dei nostri cittadini così come avviene in altre realtà.

Gli artisti si sono misurati con un tema, scelte linguistiche e soluzioni tecniche mai affrontati nella loro carriera. Tutti hanno scelto un unico soggetto: la bicicletta, punto di partenza comune per le singole elaborazioni creative. La bicicletta può esser vista in tanti modi.

Un semplice mezzo di locomozione. Una comoda alternativa ai mezzi di trasporto che congestionano il traffico urbano e inquinano l’aria che respiriamo. Un simbolo – nel corso della storia – di modernità e libertà individuale; di ribellione alle misure totalitaristiche che contrastavano con la forza i liberi spostamenti dei cittadini; di attenzione alle problematiche ambientali; di adesione a stili di vita che si oppongono a un progresso rapace e sconsiderato. Ogni artista che ha aderito a Dinamo è, infatti, stato chiamato a cimentarsi con una definizione della «bicicletta», investendola di connotazioni poetiche e di significati che scaturiscano dalla propria visione del mondo. Una definizione che – facendo leva su dati d’esperienza comune e immaginari condivisi – interpelli la coscienza degli uomini. Naturalmente, la scelta del soggetto è ricaduta sulla bicicletta perché, oltre ad essere un oggetto ricco di storia e fortemente evocativo, tra i più comuni mezzi di trasporto è quello che ha il minor impatto ambientale, è un mezzo di trasporto ecologico: nessun tipo di inquinamento.

Il progetto “Dinamo” trae il nome dal piccolo generatore di corrente continua che trova la sua più comune, universalmente conosciuta applicazione nelle biciclette. Il piede muove il pedale che muove la catena che muove la ruota che innesca il funzionamento della dinamo: e il fanale si accende. Il moto rotatorio dei piedi (lo sforzo, l’impegno del singolo individuo) si trasferisce nel moto circolare della ruota (lo spostamento, il percorso) e quindi nell’innesco del fanale che illumina la strada (la consapevolezza, la fiducia nella meta).

Il piccolo fanale rassicura il viaggio, e rivela immediatamente il viaggiatore agli altri. Non è difficile tradurre quest’ immagine nella logica della collettività: fintanto che qualcuno si impegna (e ingegna) a dar rilievo a un argomento importante come la salvaguardia dell’ambiente, questo potrà ottenere la giusta attenzione da parte della comunità sociale.

Il progetto Dinamo ha inteso commutare un argomento profondo, di viva e discussa attualità, in un’occasione di ricerca ed espressione creativa, divulgazione fuori dagli schemi, svago intelligente, gioco, meraviglia, riflessione piacevole e serena.

L’idea era di far interagire i cittadini con  questo mezzo, solo pedalando le opere erano fruibili. Solo attraverso il loro sforzo fisico potevano ottenere il piacere estetico.

Ogni artista ha interpretato a suo modo la risposta, creando il messaggio che rispondeva alle pedalate dei fruitori. Creazioni bizzarre, macchine ibride e sbalorditive, giochi inediti dove meccanica, elettrotecnica ed elettronica si sono fuse alle tradizionali arti figurative e con le quali il pubblico ha potuto addirittura interagire.

E’ stato così esaltato il fare dell’uomo come meta-azione, il pedalare del fruitore è l’Azione con la quale si crea l’arte, non solo, il  pedalare in sé è una “forza creativa”, che crea e non distrugge il nostro Ambiente, la nostra unica realtà.

In seconda battuta, l’iniziativa qui proposta risponde alla volontà, condivisa da molti artisti locali, di unire le forze per ottenere una forma di riconoscimento istituzionale al loro impegno professionale in territorio: impegno troppo spesso frustrato, come sappiamo, dall’attuale congiuntura economica e dalle condizioni del mercato del lavoro, e tuttavia mai interrotto. Questa iniziativa, pertanto, è servita anche a smentire la realtà di fatto per cui, quand’anche ci sia la volontà politica, dove non ci sono mezzi non ci sono talenti e non c’è arte, semplicemente perché non sono visibili.

Gli artisti e creativi che hanno partecipano al progetto si occupano di pittura, scultura, musica, teatro, grafica, fotografia, graffitismo, installazioni artistiche, architettoniche e videoinstallazioni.

dinamo172 dinamo191 dinamo181 dinamo161 dinamo141 dinamo131 dinamo121 dinamo111 dinamo102 dinamo092 dinamo082 dinamo072 dinamo062 dinamo052 dinamo042 dinamo032 dinamo022

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...